Dal Web

Un’etnografia di stampo 2.0?

Overture

Oramai il Web ci propone una quantità imbarazzante di supporti per la riproduzione in streaming per il materiale musicale.
Dentro questo mare magnum troviamo, in assoluta complanarità di fruizione, prodotti musicali sia di altissima qualità che progetti autoprodotti ed autoregistrati con strumentazioni, a volte, di fortuna.
Abbiamo accettato la sfida di addentrarci anche in questo mondo così particolare e controverso.
L’assoluta libertà della condivisione genera, tra le tante altre cose, due fenomeni ben distinti: la libera circolazione delle idee ed, in contraltare, la legittimazione artistica di prodotti di scarsa qualità.
Sulla legittimazione vorrei fermarmi un attimo.
Il web è una potenzialità indiscussa, ma sta cambiando radicalmente la nostra percezione sul giudizio di alcuni fenomeni sui quali bisogna riflettere: molti internauti, ora più di qualche tempo fa, si sentono in dovere di condividere giudizi e valutare autonomamente e pubblicamente qualsiasi manifestazione dell’intelletto di cui si ritrova ad usufruire.
Ci sentiamo però veramente in grado di possedere gli strumenti giusti per giudicare tutta questa mole immensa di prodotti?
Non pensiamo forse che l’attuale situazione culturale potrebbe meglio vivere dell’interazione tra le tecnologie contemporanee e la grande storia, che il pensiero ha faticosamente intessuto in millenni di evoluzione, invece che sclerotizzarsi nell’auto-esibizione di sé stessi?

Rendering

Molto materiale, come dicevamo, ci è stato inviato fisicamente oppure sotto forma di link. Questi link ce li siamo ascoltati con la curiosità di un bambino che scopre tutto un nuovo mondo; un mondo a volte pieno di contraddizioni e, sopratutto, di scelte.
Accettiamo la sfida di presentare in questa nuova rubrica alcune di queste realtà che ci sembravano ben presentare il fenomeno dell’autoproduzione regalando molti spunti; musicali e non.

My Eyes Wide Open

my eyes

Info – https://www.facebook.com/MyEyesWideOpen

Musica – https://soundcloud.com/giovanni-maiocchi

Formazione: Giovanni Maiocchi (guit.); Fabrizio Carriero (drums) ; Andrea Grossi (cb)/Antonio Maiocchi (b)

“Il progetto, partito nel 2008, è finalizzato alla composizione di musica originale. Sensibilità blues, ricerca ritmica e eloquenza jazz sono gli ingredienti base del trio. In repertorio ci sono anche cover o standard, ma completamente riarrangiati. Influenze? La lista è lunga ed eterogenea: Medeski-Martin-Wood, John Scofield, Frank Zappa, John Zorn, Scott Henderson, Stray Cats, Robben Ford, Jon Spencer, Keith Richards, Jimi Hendrix, Ben Allison, Beatles, Charlie Christian, Police, Wes Montgomery, King Crimson, Thelonious Monk…”

I suoni così sinceri, l’ampio spazio lasciato all’improvvisazione, il groove trascinante ed i brani sempre a cavallo tra il jazz ed il rock…da dove è uscito questo gruppo?!?
Sono stato letteralmente catturato da tutta la playlist ascoltabile nella pagina soundcloud del chitarrista della formazione – Giovanni Maiocchi – senza mai stancarmi della musica di questo trio.
Chitarra elettrica, Batteria e Contrabbasso: l’organico sembra scarno, ma, a fronte di una grande preparazione tecnica degli strumentisti, riesce a creare ambienti sempre stimolanti per l’intelletto e l’orecchio.
Il batterista della formazione, dotato di un’incredibile gusto musicale sotto il profilo delle scelte ritmiche, riesce a sviluppare ritmi mai banali e dotati di un groove asciutto e moderno che concedono al chitarrista ampio spazio per il fraseggio melodico e le non rare armonizzazioni tramite voicing ricercati ed efficaci.
La formazione ha sicuramente qualcosa da dire.
Un appunto andrebbe fatto sulle caratteristiche del mixaggio: dovrebbe godere di un’elasticità maggiore per far apprezzare al meglio le variazioni di dinamica che tanto ci sembrano caratterizzare il lavoro del gruppo.
Aspettiamo, su queste basi, che il loro lavoro diventi un disco per poter apprezzare al meglio la loro idea sulla musica e sul “linguaggio musicale” proposto tramite queste prime registrazioni.
Siamo fiduciosi per buoni sviluppi della vicenda “My Eyes Wide Open”.

Raffaele Valente

fallo con

Info – https://www.facebook.com/raffaelevalentemusic

Musica – https://soundcloud.com/raff-korby/sets/ep-fallo-con-il-cuore

“Mi definisco in genere “cantautore da cameretta” per il semplice fatto che le cose che faccio spesso rimangono in camera mia, al massimo sul web. Oggi è dura riuscire a suonare in giro se non hai una spinta o le conoscenze giuste; per questo utilizzo piattaforme come Youtube, Soundcloud eccetera per condividere la mia musica (come fanno tantissimi altri ragazzi molto validi). Personalmente, ho iniziato con le cover, spinto dall’ondata dei talent che sono esplosi in un periodo in cui sei ancora abbastanza plasmabile (16-17 anni). Però ad un certo punto ho sentito il bisogno di scrivere cose mie; ho scritto tantissime canzoni, alcune sono sui social citati precedentemente, fino a realizzare questo Ep “casalingo” che spero sia solo l’inizio di un ciclo di cose da dire in musica.” (Raffaele Valente)

Ora siam proiettati improvvisamente in un’atmosfera pop. Un pop pulito e vicino ai sentimenti di tutti i giorni.
L’autore dell’EP è Raffaele Valente e ci scrive per ricevere un parere sulla sua musica.
Raffaele ci scrive per email definendo il suo Ep “casalingo” e sé stesso come musicista “alle prime armi”.
Abbiamo scelto di presentare il suo progetto perché molto indicativo del modo in cui dovrebbe essere letto (o meglio, ascoltato) del materiale musicale proveniente dal web:
Spesso le pagine web portano le impronte di noi stessi che si riverberano a distanza anche di molti anni, ma non dobbiamo mai dimenticare che sono consultabili dal fruitore del servizio a distanza di pochi secondi…o, meglio, di pochi click!
Scorrendo la cronologia dei caricamenti del materiale audio dovremmo spesso far più caso alla data di “incisione” del materiale e, sopratutto, della traccia evolutiva che è stata delineata da chi compone o esegue la musica.
Apprezziamo Fallo con il cuore – l’Ep di Raffaele Valente – perché è un segno tangibile dell’evoluzione artistica del cantante, autore e musicista.
La sua timeline di soundcloud comprende nella sua primissima attività la prevalenza di cover, brani riarrangiati ed ora una compilation di inediti.
Sono ancora molte le cose da perfezionare sulla cura tecnica dell’esecuzione, la composizione e la registrazione, ma c’è grande linfa vitale nei testi che raccontano situazioni vicine alla vita di molti giovani.
Con molta sincerità questo ragazzo ci ha proposto la sua musica e noi abbiamo accolto la sfida di aprire uno spazio per poter raccogliere le idee a proposito dell’autoproduzione della musica.
Accettate queste due scommesse?
Un carissimo “inboccalupo” a Raffaele da tutta la redazione RM!

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